Belloli: “Basta non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche"

Riceviamo e pubblichiamo il verbale di Riunione del Consiglio di Dipartimento Calcio Femminile del 5 marzo 2015

“Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”. Con grande tatto e delicatezza il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, durante il Consiglio del Dipartimento Calcio Femminile del 5 marzo, ha messo in chiaro di fronte ai presenti cosa ne pensa del movimento femminile e delle sue atlete.

Il verbale, che pubblichiamo in esclusiva e che potete scaricare sul nostro sito, di cui siamo venuti in possesso, traccia una linea senza ritorno riguardo il pensiero, se mai un’offesa del genere possa chiamarsi pensiero, di Belloli sul mondo dello sport femminile. Il Verbale di riunione del Consiglio è stato firmato dal vice presidente vicario Antonio Cosentino che ha la delega al Calcio Femminile e solo in un secondo momento, quando si è accorto delle frasi riportate sul verbale stesso, ha deciso di portare lui personalmente il documento alla Procura Federale. In pratica è come se una moglie denunciasse il proprio marito. Si dice anche che Cosentino abbia recapitato insieme al verbale una lettera dove affermava di non essere presente al momento delle dichiarazioni offensive rese da Belloli, ma più di qualcuno, presente al Consiglio, smentisce il vice presidente.

Il Verbale, in mano alla Procura, va ad allargare il faldone dedicato a Belloli che si è visto chiamare in causa da due dipendenti, a cui non è stato rinnovato il contratto, che hanno mosso accuse pesantissime nei suoi confronti e del caso del Torneo delle Regioni che ha sancito la spaccatura con Giuseppe Baretti, presidente del Comitato Regionale Lombardia, visto che l’accordo tra Belloli e l’agenzia svizzera-italiana Hotel Yo era stato sancito solo una settimana prima della sua elezione a numero uno della Lega Dilettanti. Ora le parole di Belloli che è bene ripetere: “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”, sono un segnale gravissimo all’interno di un sistema che rischia di implodere.

A pagina due del verbale (gli insulti al mondo del calcio femminile sono a pagina 4) Belloli mette in guardia i presidenti e i consiglieri che “qualora si recassero dal presidente Federale Tavecchio per problematiche che invece interessano la Lega, sarà direttamente con lo stesso Tavecchio che dovrebbero poi avere a che fare, senza quindi l’eventuale aiuto o filtro della Lega, assumendosene poi le responsabilità e le eventuali conseguenze da parte del Presidente LND”. Belloli lascia i lavori alle 13.40 per farvi ritorno alle 14.30 giusto in tempo per dare delle quattro lesbiche alle ragazze del femminile. Il verbale, come abbiamo detto è al vaglio della Procura Federale ed è agli atti.

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