Calcio a 5: Lazio-Pescara non finisce più e Montemurro si dimostra super partes solo se non c’è di mezzo Lotito

“La S.S. Lazio Calcio a 5, in virtù della delibera da parte della Corte d'Appello III Sezione che annulla e ribalta quanto espresso dal Giudice Sportivo sul ricorso presentato dalla Lazio stessa al termine della gara Lazio-Pescara dell'8/10 scorso, annuncia che presenterà controricorso. La società ha infatti intenzione di tutelare la propria immagine, andando fino in fondo a questa vicenda, con la forza e la convinzione di riuscire a far rispettare un regolamento che non lascia spazio ad interpretazioni”. Con questo comunicato la Lazio Calcio a 5 accende una crisi politica che vede protagonista il presidente della Divisione Calcio a 5 Andrea Montemurro che, ha deciso, di scendere in campo in favore della Lazio, andando contro una delle sue società per favorirne un’altra. Il caso, che vi spieghiamo velocemente, vede un calciatore del Pescara squalificato nell’Under 21, essendo ancora in quota non doveva, per regolamento, scontare la squalifica in Prima Squadra, ma quando c’è di mezzo Lotito tutto può cambiare, così dopo che la Corte d'Appello III Sezione ha ribaltato il GS, la Lazio ha presentato controricorso chiedendo a FIGC, LND e Divisione Calcio a 5di schierarsi dalla sua parte, mentre la Federcalcio e la Lega Dilettanti non sono scesi in campo, lo ha fatto Montemurro che, per la prima volta in assoluto, ha deciso di schierarsi a favore dei biancocelesti capitolini di Lotito. Come si dice a pensar male si fa peccato ma a schierarsi contro una propria società per favorirne un’altra si passa da super partes a lotitiano in un attimo.

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