Cr Umbria, la Procura Federale, il malanno di Repace e le nostre profezie

«Deferimento per aver tenuto, in relazione ai rispettivi incarichi e compiti, in violazione del dovere facente capo a ciascun soggetto dell’Ordinamento federale, di comportarsi, in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva, secondo i principi di lealtà, probità e correttezza, delle condotte rivelatrici di una gestione caratterizzata da inadeguatezza organizzativa, disordine materiale e inosservanza di precetti normativi, nonché, da un negligente svolgimento dei propri rispettivi incarichi funzionali, tali da compromettere la regolare attività del comitato regionale Umbria e da arrecare grave pregiudizio al buon nome e all’immagine di quest’ultimo». Con questa iperbole, anche mal scritta aggiungiamo noi, la Procura del Re ha voluto, circa due settimane fa, deferire Luigi Repace, presidente del Comitato Regionale umbro. L’accusa, mossa da due dipendenti del Cr che ha determinato l’apertura di un istruttoria riguardante la gestione contabile – amministrativa del Comitato stesso. Insieme a Repace sul banco degli imputati anche il segretario Valerio Branda, questo perché bisogna colpire la colonna portante, anche quando le società, durante l’Assemblea del 5 dicembre scorso, hanno ascoltato le parole del presidente e lo hanno rieletto plebiscitariamente. Un accanimento di cui noi vi avevamo parlato mesi fa: “Dopo la Campania a cadere sarà l’Umbria” aveva pronosticato, con estrema facilità ci viene da dire, visto il comportamento della Procura Federale che si muove su input precisi. Non lasciate spazio ai detrattori di Carlo Tavecchio perché al voto per la presidenza federale la Lega Dilettanti, in un modo o nell'altro, deve andare compatta dopo che la Lega Pro è stata presa da Gravina. Ora la Procura federale si muove a grandi passi verso l’Umbria, e nel mentre, come riportato da numerose testate umbre, durante il direttivo del Comitato umbro Luigi Repace è stato colto da un malore, i bene informati, ci dicono, dovuto all’enorme stress accumulato negli ultimi mesi, ed è tutt’ora ricoverato in Ospedale a Citta di Castello. Per il potere si gioca con la vita delle persone, come già accaduto a Napoli, non si guarda in faccia nulla, l'unica cosa che conta è distruggere il nemico. In Cambogia affermano che: La storia non insegna nulla agli uomini. Ma un nostro nuovo, vecchio, amico giura che la vita è una ruota…

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